Il Ponte del Diavolo a una sola arcata sul fondo delle Gole del Raganello, visto dal belvedere di Civita con il sentiero lastricato che scende tra le rocce
Ponte del Diavolo e Gole del Raganello dal belvedere di Civita — foto: Mboesch · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una delle sorprese più belle dell'Alto Ionio è scoprire quanto la montagna sia vicina al mare. Da SoleLuna Vistamare bastano circa 19-20 km in linea d'aria per trovarsi a Civita, sul bordo delle Gole del Raganello, dentro il Parco Nazionale del Pollino. Qui le pareti di roccia precipitano verso il torrente, un borgo dalla cultura antichissima vi accoglie con le sue case dai volti umani.

Civita, il borgo arbëreshë sul canyon

Civita, in lingua arbëreshë Çifti, è una delle comunità di origine albanese della provincia di Cosenza. Il paese fu ripopolato attorno al 1471 da profughi albanesi in fuga dall'avanzata ottomana nei Balcani, e ancora oggi vi si celebra la liturgia secondo il rito bizantino. Il borgo, a circa 450 metri di quota, fa parte dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Passeggiando per il centro, cercate le cosiddette "case Kodra": abitazioni le cui facciate ricordano un volto, con le piccole finestre come occhi, la porta come bocca e il comignolo come naso. Il nome rende omaggio al pittore italo-albanese Ibrahim Kodra. Guardate anche i comignoli, spesso lavorati con forme fantasiose: secondo la tradizione servivano ad allontanare la cattiva sorte e a segnalare il prestigio della famiglia.

Il Ponte del Diavolo

Dal paese un sentiero a gradini scende verso il fondo della gola fino al Ponte del Diavolo, un ponte in pietra a una sola arcata che scavalca il Raganello nel suo tratto inferiore. Già il belvedere sopra la gola offre una vista straordinaria sul ponte e sulle pareti del canyon. Il nome deriva dalle leggende locali: c'è chi ne attribuisce la costruzione a San Francesco di Paola, chi agli abitanti di Civita, chi a un patto con il diavolo. Ricordate che la discesa è facile, ma la risalita è impegnativa, soprattutto con il caldo: portate acqua e scarpe adatte.

La Riserva Naturale delle Gole del Raganello

Le gole sono tutelate da una riserva naturale istituita nel 1987, che si estende per circa 1.600 ettari. Il canyon si sviluppa per circa 17 km, fra un tratto superiore e uno inferiore, con pareti calcaree altissime e un ambiente di grande valore naturalistico. È uno dei paesaggi più spettacolari dell'intero Parco Nazionale del Pollino.

Un avvertimento importante: il fondo delle gole è un ambiente severo, soggetto a piene improvvise. Nell'agosto del 2018 un'onda di piena travolse un gruppo di escursionisti, con conseguenze tragiche. Da allora l'accesso all'alveo è regolamentato: l'escursionismo in gola e il torrentismo vanno affrontati solo con guide autorizzate e nel rispetto delle regole stabilite dal Comune di Civita e dall'Ente Parco. Prima di qualunque escursione informatevi sui canali ufficiali e controllate sempre le allerte meteo. Per una gita in libertà, i belvedere e il sentiero verso il Ponte del Diavolo offrono già emozioni sufficienti.

Gli altri borghi del Parco sul versante ionico

Civita non è l'unica porta del Pollino vicina a Trebisacce. Nel territorio del parco rientrano anche Plataci (circa 10 km dalla casa), altro centro arbëreshë; Cerchiara di Calabria (circa 13 km), con il santuario della Madonna delle Armi; Francavilla Marittima (circa 14 km), legata al santuario di Timpone Motta; e San Lorenzo Bellizzi, più all'interno. Ognuno di questi paesi offre sentieri, belvedere e tradizioni proprie, perfetti per alternare le giornate al mare con qualche ora in quota. Per approfondire, leggete la scheda sul Parco Nazionale del Pollino e il racconto della Pasqua arbëreshë e delle Vallje, una delle tradizioni più note dei paesi albanofoni del Pollino.

Quando andare

Primavera e autunno sono le stagioni ideali per camminare: temperature miti, colori intensi e meno visitatori. In estate conviene partire presto la mattina o visitare il borgo nel tardo pomeriggio, magari dopo una mattinata in spiaggia a Trebisacce. Altre idee per la mezza stagione le trovate nell'articolo sull'Alto Ionio in primavera e in autunno.

In breve: a circa 19-20 km da SoleLuna Vistamare, Civita è un borgo arbëreshë tra i più belli d'Italia, con le case Kodra e il belvedere sul Ponte del Diavolo. Le Gole del Raganello sono una riserva naturale nel Parco Nazionale del Pollino: in gola si entra solo con guide autorizzate e seguendo le regole del Comune e dell'Ente Parco.

Dal canyon del Raganello al mare dell'Alto Ionio

Una giornata nel Pollino e la sera il fresco della terrazza vista mare di SoleLuna Vistamare, a Trebisacce.