Il borgo di Albidona su un crinale boscoso, visto da un punto panoramico con muretti in pietra all'ombra di una quercia
Albidona vista da Mastimaiore — foto: Alby3 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Molti conoscono la costa ionica cosentina per il suo mare d'estate. Eppure chi arriva in primavera o in autunno scopre un territorio diverso, forse ancora più affascinante. Le temperature sono miti, la luce è limpida, le strade sono tranquille e i paesi dell'entroterra si possono visitare senza fretta. In meno di un'ora di auto da Trebisacce si raggiungono i sentieri del Parco Nazionale del Pollino, borghi arroccati con i loro castelli e le rovine di una delle città più celebri della Magna Grecia.

Ecco qualche idea per vivere l'Alto Ionio fuori stagione, partendo da SoleLuna Vistamare.

Perché scegliere la primavera e l'autunno

Fra aprile e giugno e fra settembre e novembre il clima è ideale per muoversi a piedi: né il caldo intenso dell'estate né il freddo dell'inverno. In primavera le colline si coprono di verde e di fiori, gli agrumeti della piana profumano di zagara e i torrenti scorrono pieni. In autunno i boschi di montagna cambiano colore, nelle campagne si raccolgono olive e uva e, da ottobre, nella piana di Sibari maturano le prime clementine.

Anche il mare, nelle giornate più calde di maggio e di settembre, può regalare qualche bagno fuori programma. Per un quadro completo delle stagioni leggete la nostra guida su quando venire a Trebisacce.

Trekking nel Parco Nazionale del Pollino

Il Parco Nazionale del Pollino si estende fra Calabria e Basilicata e comprende 56 comuni, 32 dei quali calabresi. Il suo versante ionico comincia a pochi chilometri da Trebisacce, con paesaggi che vanno dalle colline coltivate a ulivi alle pareti calcaree, fino ai boschi di faggio delle quote più alte. Primavera e autunno sono le stagioni migliori per camminare: le temperature sono gradevoli e i colori della vegetazione al massimo.

A circa 19-20 chilometri, Civita è la porta d'accesso alle Gole del Raganello, uno dei canyon più spettacolari del Sud Italia, che si può ammirare dall'alto dal Ponte del Diavolo. L'accesso alle gole è regolamentato: prima di qualsiasi escursione informatevi presso il Comune di Civita e l'Ente Parco Nazionale del Pollino su periodi di apertura, guide autorizzate e condizioni meteo. Approfondite nella pagina sul Parco Nazionale del Pollino e nell'articolo dedicato a Civita e alle Gole del Raganello.

Borghi arroccati e castelli

Fuori stagione i borghi dell'Alto Ionio si mostrano nella loro vita quotidiana. Albidona, a circa 8 chilometri, si allunga su un crinale fra boschi e uliveti, con ampie vedute sulla valle e sul mare. Plataci, a circa 10 chilometri, è una delle comunità di origine albanese del Pollino, dove si conservano la lingua e le tradizioni arbëreshë. A Cerchiara di Calabria, a circa 13 chilometri, il Santuario della Madonna delle Armi si affaccia sulla piana di Sibari da una parete di roccia.

Verso nord, il castello di Oriolo, a circa 22 chilometri, domina un centro storico di vicoli e scalinate, mentre a Roseto Capo Spulico, a circa 14 chilometri, il castello federiciano si specchia direttamente nel mare. Visitarli con la luce obliqua dell'autunno o con il cielo terso di primavera è un'esperienza molto diversa dalle giornate affollate di agosto.

Archeologia nella piana di Sibari

Primavera e autunno sono anche le stagioni perfette per l'archeologia, che all'aperto d'estate può essere faticosa. A circa 17 chilometri da Trebisacce, il Parco Archeologico di Sibari conserva i resti delle città che si sono succedute in questo luogo: la greca Sybaris, poi Thurii e infine la romana Copia. Poco lontano, il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide espone i reperti rinvenuti nella piana e nei siti dell'entroterra.

Per orari e biglietti fate riferimento ai canali ufficiali della Direzione regionale Musei Calabria. Per approfondire la storia del sito leggete la nostra guida al Parco Archeologico di Sibari.

Tradizioni e sapori di stagione

Viaggiare fuori stagione significa anche incontrare le tradizioni più autentiche. In primavera la Settimana Santa e la Pasqua sono vissute con grande partecipazione, e nei paesi arbëreshë del Pollino si danzano le Vallje. In autunno la tavola si arricchisce di olio nuovo, castagne, funghi e legumi, e le prime clementine arrivano sui banchi dei mercati. Per date e programmi delle feste consultate sempre i canali ufficiali dei Comuni, delle parrocchie e delle Pro Loco.

La sera, dopo una giornata di cammino, è piacevole rientrare a SoleLuna Vistamare: una cucina completa per preparare qualcosa con i prodotti del territorio, il Wi-Fi per pianificare la giornata successiva e la terrazza vista mare per godersi la quiete della costa fuori stagione.

In breve: la primavera e l'autunno sono le stagioni ideali per esplorare l'Alto Ionio a piedi e in auto: sentieri del Pollino, Civita e il Ponte del Diavolo, borghi come Albidona, Plataci, Cerchiara e Oriolo, il castello di Roseto e il Parco Archeologico di Sibari. Verificate sempre accessi e orari sui canali ufficiali.

La quiete della costa, a due passi da montagne e borghi

Fuori stagione SoleLuna Vistamare è la base ideale per esplorare l'Alto Ionio: parcheggio privato gratuito, check-in autonomo e terrazze vista mare.