Percorrendo la costa ionica verso nord, a un certo punto la spiaggia si interrompe e compare una sagoma che sembra uscita da un libro illustrato: torri merlate, mura color miele e, ai piedi, il mare. È il Castello di Roseto Capo Spulico, conosciuto come Castello Federiciano o Castello della Pietra di Roseto, a circa 14 km in linea d'aria da SoleLuna Vistamare. È una delle immagini più riconoscibili dell'Alto Ionio cosentino, e merita una sosta anche solo per guardarlo dalla spiaggia.
Dal monastero al Castrum Petrae Roseti
Le origini del luogo sono antiche e in parte avvolte dalla tradizione. Le fonti locali ricordano che sulla "Pietra di Roseto" sorgeva in epoca altomedievale un insediamento religioso, legato alla figura di San Vitale da Castronuovo, e che nell'XI secolo i Normanni vi costruirono una fortificazione: il Castrum Petrae Roseti. In quegli anni la rocca segnava il confine fra i domini di Roberto il Guiscardo e quelli del fratello Ruggero.
Il castello entrò poi nell'orbita dell'imperatore Federico II di Svevia, che riorganizzò il sistema difensivo del regno al ritorno dalla crociata: è da questo periodo che deriva il nome con cui oggi è più noto. Nei secoli successivi alla stagione sveva la struttura fu adattata a presidio militare, e l'aspetto attuale è il risultato di numerosi interventi e restauri.
Le leggende dei Templari
Attorno al castello circolano da tempo racconti che lo collegano ai Cavalieri Templari: si citano la pianta irregolare, alcuni simboli scolpiti come rose e gigli e perfino tesori nascosti. Sono suggestioni affascinanti, che fanno parte del fascino del luogo, ma è bene prenderle per quello che sono: leggende e interpretazioni, non fatti documentati. Il modo migliore per goderle è ascoltarle mentre si guarda il castello al tramonto, quando la pietra si accende di arancio.
Lo scoglio dell'Incudine e la spiaggia
Davanti al castello, nell'acqua, si alza uno scoglio dalla forma singolare, chiamato "pietra dell'Incudine" o "fungo" per la sagoma che ricorda appunto un'incudine. Castello e scoglio insieme formano uno dei panorami più fotografati della costa. Ai piedi della fortezza si può fare il bagno: portate scarpette da scoglio e una maschera, perché attorno alle rocce c'è sempre qualcosa da osservare.
Visitare il castello: cosa sapere
Il castello non è un museo statale: è un bene di proprietà privata, utilizzato anche per eventi e ricevimenti. Alcune sale interne sono state indicate come visitabili, ma l'accesso dipende dalla gestione e può cambiare da una stagione all'altra. Prima di andare, informatevi sui canali ufficiali del Comune di Roseto Capo Spulico o contattando direttamente la struttura. In ogni caso, la vista esterna dalla spiaggia e dalla strada costiera è libera e già vale il viaggio: nelle giornate limpide la sagoma della fortezza si staglia nitida contro il blu del golfo, ed è uno spettacolo che non stanca mai.
Il borgo di Roseto e una giornata ben organizzata
Non confondete il castello con il paese: il centro storico di Roseto Capo Spulico si trova più in alto, sulla collina, ed è un piccolo borgo medievale con viste ampie sul golfo. Una giornata tipo può cominciare con un bagno ai piedi del castello al mattino, proseguire con una passeggiata nel borgo alto nel pomeriggio e chiudersi con il tramonto sulla fortezza. Da Trebisacce il tragitto è breve e comodo lungo la statale ionica.
Se volete combinare più tappe, proseguendo verso l'interno trovate Montegiordano (circa 19 km dalla casa) e Rocca Imperiale (circa 27 km), con il castello svevo voluto da Federico II che domina la costa: li raccontiamo nell'articolo sui borghi dell'Alto Ionio. Per una panoramica pratica trovate anche la scheda Roseto Capo Spulico e il castello, mentre nella guida su cosa vedere a Trebisacce trovate le altre gite in giornata.
Castelli sul mare e tramonti in terrazza
Dopo il castello di Roseto, la sera vi aspetta la terrazza vista mare di SoleLuna Vistamare, a Trebisacce.