Chi guarda la costa dell'Alto Ionio cosentino dalla terrazza di SoleLuna Vistamare vede soprattutto il mare. Ma basta voltarsi verso l'entroterra per accorgersi che sulle colline, a pochi chilometri dalla spiaggia, si affacciano piccoli paesi dalle case strette l'una all'altra, nati in alto per difendersi e per controllare il golfo. Sono i borghi dell'Alto Ionio: luoghi raccolti, spesso divisi fra un centro storico in collina e una marina sul litorale, dove la storia è fatta di leggende greche, castelli medievali e tradizioni contadine ancora vive. Ecco quattro tappe facili da raggiungere in auto.
Albidona, il paese delle tre colline
A circa 8 km in linea d'aria dalla casa, Albidona è il più vicino dei quattro e anche il più legato alla montagna: sorge fra l'Alto Ionio e il massiccio del Pollino, in una posizione difficile da raggiungere dalla valle e facile da difendere dall'alto. La tradizione ne attribuisce la fondazione a profughi guidati dall'indovino Calcante, di ritorno dalla guerra di Troia; un'ipotesi sul nome lo collega invece ai tre colli affacciati sul mare, come a dire il paese "che dona l'alba".
Albidona è un luogo in cui le tradizioni agricole e artigiane non sono un ricordo: qui si sta recuperando la musica popolare di zampogna, tamburello, organetto e zufolo di oleandro, e durante la Settimana Santa si intonano canti in dialetto. Il 13 giugno, per Sant'Antonio, si innalza la 'ndinna, una sorta di albero della cuccagna, mentre il patrono San Michele si festeggia l'8 maggio. Per i programmi aggiornati conviene sempre consultare i canali del Comune e della parrocchia.
Amendolara, fra mandorli e Magna Grecia
Una decina di chilometri a nord, Amendolara deve probabilmente il nome al greco Amygdalaria, legato alla fioritura dei mandorli. La leggenda la collega all'antica Lagaria, che sarebbe stata fondata da Epeo, il costruttore del cavallo di Troia; gli archeologi collocano la città magnogreca sul pianoro di San Nicola, mentre il centro storico attuale è di epoca successiva.
Nel borgo antico, fra vicoli in pietra e scorci sul mare, si incontrano palazzi nobiliari come Palazzo Andreassi, Palazzo Melazzi e la Palazziata, e la Cappella dell'Annunziata, detta anche "dei Greci", con la sua cupola di gusto bizantino. Il castello domina il paese con un panorama che arriva fino alle cime del Pollino. Sulla costa, la Torre Spaccata ricorda le difese cinquecentesche contro le incursioni dal mare. Gli appassionati di archeologia possono visitare il Museo Archeologico Nazionale di Amendolara, dedicato a Vincenzo Laviola: per giorni e orari di apertura fate riferimento ai canali ufficiali del Ministero della Cultura.
Rocca Imperiale, il borgo a gradinata
A circa 27 km, quasi al confine settentrionale della Calabria, Rocca Imperiale è il borgo più scenografico della zona. Le case salgono a gradinata lungo una collina sulla cui cima svetta il Castello Svevo, voluto da Federico II di Svevia nel XIII secolo per controllare il territorio: è proprio a questa origine imperiale che il paese deve il suo nome. Dal 2018 fa parte dei Borghi più belli d'Italia.
Rocca Imperiale è anche la terra del limone IGP che porta il suo nome, coltivato nelle campagne fra la collina e il mare. Passeggiando nel centro storico noterete versi di poesia esposti su pannelli di ceramica lungo le facciate, una particolarità che rende il borgo ancora più piacevole da scoprire a piedi. Al limone e agli altri sapori della zona abbiamo dedicato un articolo a parte: i prodotti tipici della Sibaritide.
Montegiordano, il paese dipinto
A circa 19 km, Montegiordano ha due anime: il Centro, a circa 650 metri di quota, e la frazione Marina sulla costa ionica. Il nucleo attuale del paese venne ricostruito a metà Seicento, quando gli abitanti, dopo essersi rifugiati nei centri vicini a causa delle incursioni turche, tornarono a ripopolarlo con la concessione del feudatario.
Oggi Montegiordano è noto soprattutto per i murales che decorano le strade e i vicoli del centro storico, opera dell'artista Franco Lateana: raccontano storie di emigranti e di soldati al fronte e riportano versi di poeti, formando un vero percorso da fare a piedi. In primavera, in contrada Castello a Piano delle Rose, si tiene tradizionalmente la Sagra delle Fave e dei Piselli: date e programma vanno verificati sui canali del Comune.
Come organizzare il giro dei borghi
I quattro paesi si possono combinare in modi diversi. Albidona e Amendolara stanno bene insieme in una mezza giornata, magari con una sosta finale sulla costa. Montegiordano e Rocca Imperiale, più a nord, si abbinano facilmente in un pomeriggio, e chi ha ancora energie può proseguire verso Oriolo e il suo castello o fermarsi al castello di Roseto Capo Spulico, lungo la strada.
- Scegliete le ore del mattino o del tardo pomeriggio d'estate: i centri storici si girano a piedi e le salite si fanno sentire.
- Indossate scarpe comode: vicoli in pietra e scalinate sono la norma.
- Per musei, castelli ed eventi verificate sempre aperture e programmi sui canali ufficiali dei Comuni.
Al rientro, il premio è la terrazza di casa con il mare davanti: per altre idee sui dintorni potete consultare la nostra pagina dedicata ai dintorni di Trebisacce.
I borghi dell'Alto Ionio a due passi dal mare
Da SoleLuna Vistamare raggiungete Albidona, Amendolara, Montegiordano e Rocca Imperiale in poco tempo, e la sera tornate a guardare il mare dalla vostra terrazza.