Chi arriva a Trebisacce lungo la statale ionica vede prima di tutto la marina: il lungomare, le case basse, la spiaggia che si allunga verso nord. Ma basta alzare lo sguardo per accorgersi che il paese ha due anime. Sopra la parte moderna, su un terrazzo naturale affacciato sul golfo, sorge il centro storico, il nucleo più antico. È da lassù che Trebisacce si è guadagnata il soprannome di "Balcone dell'Alto Ionio": dalle sue terrazze lo sguardo spazia sul mare e lungo la costa. Conoscere la sua storia aiuta a leggere meglio i luoghi che vedrete passeggiando.

Un nome che racconta il paesaggio

Secondo l'interpretazione più diffusa, il nome Trebisacce deriva dal greco trapezakion, "piccola tavola": un riferimento al pianoro su cui sorge l'abitato antico, a circa settanta metri sul livello del mare. La posizione non è casuale. Il paese si trovava lungo l'antica via di comunicazione che collegava Metaponto a Sibari, e da quell'altura si poteva controllare il passaggio lungo la costa e avvistare per tempo chi arrivava dal mare.

Broglio, un villaggio di oltre tremila anni fa

Le radici di Trebisacce sono molto più antiche del borgo. Nel territorio comunale, in località Broglio, gli archeologi hanno riportato alla luce uno degli insediamenti protostorici più studiati della Sibaritide. Gli scavi, avviati alla fine degli anni Settanta del Novecento dall'Università La Sapienza di Roma, hanno documentato un villaggio abitato dall'età del bronzo media fino alla prima età del ferro. Fra i ritrovamenti spiccano ceramiche di tipo miceneo, testimonianza di contatti con il mondo egeo molto prima della fondazione delle colonie della Magna Grecia. Oggi il sito è un parco archeologico: per le visite fate riferimento ai canali ufficiali del Ministero della Cultura e del Comune di Trebisacce.

Il borgo antico: mura, porte e San Nicola di Mira

Nei secoli il paese passò sotto il dominio di diverse famiglie feudali, fra cui i Sanseverino, e come molti centri della costa dovette difendersi dalle incursioni dal mare. Per questo il centro storico fu cinto da mura, di cui restano alcuni tratti: delle porte che si aprivano nella cinta, la Porta dell'Annunziata è l'unica giunta fino a noi integra. Passeggiando fra i vicoli si arriva alla Chiesa Madre di San Nicola di Mira, a circa 0,7 km dalla casa, edificio di origine bizantina rimaneggiato nei secoli successivi, cuore religioso del borgo. Patrono del paese è San Leonardo, festeggiato il 6 novembre: per il programma delle celebrazioni consultate i canali della parrocchia e del Comune. Una guida più dettagliata alla visita la trovate nella pagina sul centro storico di Trebisacce.

Dalla collina al mare: la nascita della marina

Per lungo tempo la costa fu un luogo poco abitato, segnato dalla malaria che per secoli afflisse le pianure ioniche. Solo fra Ottocento e Novecento le prime case cominciarono a scendere verso il mare, e fino alla metà del secolo scorso Trebisacce fu soprattutto un paese di pescatori. Nella seconda metà del Novecento la marina è cresciuta rapidamente, la popolazione è aumentata e il paese è diventato un centro commerciale e turistico di riferimento per l'Alto Ionio. Oggi il lungomare è il salotto all'aperto della città, e la qualità delle sue acque è stata riconosciuta più volte con la Bandiera Blu della FEE: per l'elenco aggiornato consultate i canali ufficiali della Fondazione e del Comune.

Come vivere le due anime di Trebisacce

Il modo migliore per conoscere il paese è attraversarlo da cima a fondo. Salite al centro storico nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa radente e il golfo si colora; cercate la Porta dell'Annunziata e i belvedere da cui lo sguardo corre lungo la costa. Poi scendete verso la marina per la passeggiata serale sul lungomare. SoleLuna Vistamare si trova proprio in questa parte del paese, in Viale Magna Grecia: dalle terrazze dei due appartamenti, Sole e Luna, il mare è lo stesso che si ammira dal balcone del borgo antico. Per scoprire il resto del territorio, partite dalla nostra guida su cosa vedere a Trebisacce.

In breve: Trebisacce deve il soprannome di Balcone dell'Alto Ionio al suo centro storico, costruito su un terrazzo affacciato sul golfo. Il territorio era abitato già nell'età del bronzo, come mostra il sito di Broglio; il borgo conserva la Porta dell'Annunziata e la Chiesa Madre di San Nicola di Mira, mentre la marina è cresciuta soprattutto nel Novecento.

Il balcone sul mare, anche a casa

Dal centro storico alla marina, il golfo dell'Alto Ionio vi accompagna: a SoleLuna Vistamare lo ritrovate ogni sera dalla vostra terrazza.